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Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2007
Unione Europea   Regione Toscana
· Doc.U.P. 2000/06 - AZIONE 2.2.2 culturas
Contributo in Conto capitale in favore di soggetti privati proprietari di beni culturali per la loro fruizione pubblica. Decreto Dirigenziale - Regione Toscana - n.5414 del 14/10/2002.

Scheda informativa Aree Obiettivo 2 e Ph. out. » Allegato A (formato pdf) »
Criteri di valutazione e precisazione su calcolo addetti (formato pdf) » Schema di dichiarazione liberatoria del fornitore » Preleva la documentazione (formato pdf) »

ATTENZIONE
A partire dal 31/12/2005 non è più possibile redigere graduatorie per l’area a sostegno transitorio, per cui non è più possibile presentare ulteriori domande.

1. Beneficiari
Possono beneficiare dei contributi di cui alla presente Azione le persone fisiche, le imprese e gli altri soggetti privati proprietari, possessori o detentori di beni culturali sottoposti a tutela ai sensi delle disposizioni del Titolo I del Decreto Legislativo 490/1999, "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali", e di quelli individuati in attuazione delle leggi regionali 19 febbraio 1979, n. 10, 21 maggio 1980, n. 59, e 16 gennaio 1995, n. 5 ai fini della loro fruizione culturale pubblica. La fruizione pubblica dei beni risultanti dall'investimento beneficiario dei contributi è disciplinata d'intesa con gli enti locali territoriali attraverso la stipula della convenzione di cui all'allegato A.


2. Investimenti ammissibili
Sono ammissibili ai contributi di cui alla presente Azione le spese relative a:
  1. la realizzazione di progetti o lotti di progetti concernenti la conservazione, il restauro, la riqualificazione funzionale e l'adeguamento alle norme in materia di sicurezza e l'accessibilità ai disabili di cose mobili e immobili aventi valore di bene culturale ai fini della tutela del patrimonio regionale e della sua fruizione pubblica ed in particolare:
    1. palazzi, ville e castelli aventi valore di beni culturali e relative pertinenze,
    2. parchi e giardini storici, aventi valore di beni culturali,
    3. teatri storici e strutture per lo spettacolo aventi valore di beni culturali, di proprietà privata e gestiti in forma imprenditoriale,
    4. collezioni e raccolte di beni culturali mobili.
  2. gli investimenti immateriali per la promozione della conoscenza e della fruizione del patrimonio culturale ed in particolare:
    1. interventi di catalogazione e di organizzazione della conoscenza dei beni culturali,
    2. azioni promozionali e divulgative,
    3. prodotti multimediali.
    I progetti o lotti di progetti devono essere definiti sotto il profilo tecnico progettuale, conformi alle normative in materia urbanistico edilizia e di tutela dei beni culturali, di sicurezza ed accessibilità ed autorizzati dai competenti uffici pubblici.
    I progetti o lotti di progetti devono prevedere, pena la esclusione dai contributi resi disponibili dalla Azione 2.2.2, l'adeguamento dei beni immobili oggetto dell'intervento alle vigenti disposizioni in materia di sicurezza e di accessibilità ai disabili; l'obbligo delle disposizioni in materia di sicurezza e di accessibilità non si riferisce alle porzioni degli immobili escluse dagli investimenti beneficiari dei contributi concessi in attuazione della Azione 2.2.2 e dalla fruizione pubblica.
    I progetti o lotti di progetti devono avere importo non inferiore a € 75.000,00 e non superiore a € 4.000.000,00.
    I progetti o lotti di progetti, se non in corso di realizzazione alla data di presentazione della domanda di finanziamento, devono essere immediatamente eseguibili.
    Le spese si intendono al netto di IVA tranne che nei seguenti casi: soggetti a cui non si applica la disciplina sull'imposta sul valore aggiunto o che non recuperino l'I.V.A. nelle attività connesse con la fruizione pubblica dei beni culturali oggetto di investimento.
    Non sono comunque ammesse al contributo:
    • le spese sostenute antecedentemente il 2 ottobre 2000 e quelle sostenute successivamente al ventiquattresimo mese dalla data di concessione del contributo richiesto;
    • le spese non pertinenti al progetto o lotti di progetti per il quale si richiede il contributo;
    • le spese per l'acquisto di beni immobili;
    • le spese per le opere e gli oneri di urbanizzazione;
    • le spese di parte corrente (scorte, manutenzioni ordinarie, utenze, allacciamenti, ecc.);
    • le spese per l'acquisto di impianti, macchinari, arredi ed attrezzature ceduti al beneficiario dai soci o dai loro coniugi o parenti entro il secondo grado; nel caso in cui il beneficiario sia un'impresa, sono ricompresi in questa fattispecie i beni provenienti da società nella cui compagine siano presenti i soci o gli amministratori dell'impresa beneficiaria o i loro coniugi o parenti entro il secondo grado.

3. Contributi
I contributi sono concessi nella misura del 25% delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi ammessi all'agevolazione.


4. Presentazione della domanda
La domanda di contributo, sottoscritta dal richiedente e corredata dalla prescritta documentazione, deve essere trasmessa, tramite lettera raccomandata A.R., alla FIDI Toscana Spa, p.za Repubblica 6, Firenze e può essere presentata a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del Decreto n. 5414 del 14/10/2002 bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana.
Ciascun beneficiario può presentare a Fidi Toscana Spa più domande di contributo nell'arco temporale di validità della Azione 2.2.2, purché a fronte di spese di importo complessivo non superiore ai massimali previsti.


5. Documentazione
La domanda di contributo presentata alla Fidi Toscana Spa deve essere corredata dalla seguente documentazione:
  1. copia del documento di identità del firmatario della domanda;
  2. copia del progetto e delle necessarie autorizzazioni;
  3. relazione tecnica contenente l'indicazione dell'importo complessivo del progetto, l'articolazione della spesa, con specificazione delle spese ammissibili, e la relativa documentazione (preventivi, computo metrico estimativo, ecc.);
  4. copia della convenzione o bozza di convenzione con cui sono disciplinate le modalità di fruizione pubblica dei beni oggetto del contributo richiesto (allegato A);
  5. relazione economico finanziaria contenente l'indicazione della copertura finanziaria del progetto di investimento e l'analisi degli effetti dell'investimento;
  6. dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (allegato B);
  7. dichiarazione di rispetto della legislazione ambientale corredata dallo schema di rilevazione delle componenti ambientali, attestante (allegato C):
    1. che il progetto presentato rispetti la legislazione ambientale;
    2. che il progetto presentato - ove ne ricorra il caso - realizzi una maggiore sostenibilità ambientale con riduzione delle pressioni ambientali ed aumento della qualità della vita sui posti di lavoro ecc.;
    3. che il progetto presentato - ove ne ricorra il caso - si qualifichi come progetto integrato, prevedendo sinergie con le misure 1.2 - 1.3 - 1.4 e 3.8 del Doc.U.P., secondo le connessioni suggerite dal Complemento di Programmazione;
    4. che nell'ambito del progetto d'investimento il beneficiario aderirà/non aderirà ad una procedura di certificazione ambientale ISO-14001 e/o adesione al sistema comunitario di Ecogestione e audit (EMAS) e/o etica sociale (SA 8000) e/o di certificazione ambientale di prodotto (Ecolabel);
  8. se il beneficiario è un'impresa:
    1. certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria Artigianato e Agricoltura non anteriore a sei mesi;
    2. elenco soci (per le società);
  9. dichiarazione di accettazione delle obbligazioni derivanti da disposizioni comunitarie (allegato D);
  10. dichiarazione di consenso ai sensi della legge 31 dicembre 1975, n. 675 (allegato E).
Domande di contributo prive della documentazione sopra indicata non possono essere valutate ai fini della formazione delle graduatorie di cui al successivo paragrafo 6; alle domande può essere allegata ogni ulteriore documentazione ritenuta utile ai fini della attribuzione del punteggio.


6. Istruttoria delle domande, formazione graduatoria e concessione dei contributi
I contributi sono concessi previa formazione di apposite distinte graduatorie delle domande di contributo ammissibili, per le aree obiettivo 2 e le aree a sostegno transitorio, al 30 giugno ed al 31 dicembre di ogni anno, fino ad esaurimento delle risorse e comunque non oltre il 31 dicembre 2006.
Sono inserite in graduatoria le domande di contributo ammissibili e complete della documentazione richiesta pervenute 30 giorni prima della scadenza indicata per la formazione delle graduatorie o delle quali sia stata completata la documentazione entro il medesimo termine.
Le graduatorie sono formulate da Fidi Toscana S.p.A. sulla base del punteggio attribuito dal nucleo di valutazione e, in caso di parità, in base all'ordine di ricevimento delle domande di contributo ovvero di completamento della relativa documentazione.
Le domande ammesse ma non finanziate possono essere reinserite, su istanza del proponente, nella graduatoria successiva con il punteggio ottenuto. La concessione del contributo è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana e comunicata al Ministero dell'Economia e delle Finanze ed alla Commissione Europea a cura della Regione Toscana.


7. Erogazione
L'erogazione è subordinata:
  1. alla realizzazione dell'investimento, in conformità con il progetto ammesso a contributo. Eventuali variazioni al progetto ammesso a contributo devono essere tempestivamente comunicate con raccomandata A.R. a Fidi Toscana S.p.A. che può procedere alla revoca dei contributi concessi ove le variazioni configurino una sostanziale alterazione dei contenuti del progetto in relazione ai criteri di valutazione e priorità per la concessione dei contributi stessi;
  2. alla stipula della convenzione con gli enti locali territoriali ed alla effettiva fruizione pubblica dei beni risultanti dall'investimento;
  3. all'acquisizione della documentazione finale di spesa che consiste in: copia delle fatture quietanzate o accompagnate da documenti comprovanti l'avvenuto pagamento, copia dei contratti di fornitura dei servizi reali. Gli originali della suddetta documentazione di spesa dovranno essere conservati dal soggetto beneficiario a disposizione degli Uffici della Regione Toscana e dei tecnici a tal fine eventualmente incaricati, per i tre anni successivi al completamento degli investimenti.

8. Obblighi dei beneficiari
La concessione del contributo comporta l'obbligo della realizzazione delle attività e delle condizioni di fruizione pubblica dei beni culturali oggetto dell'investimento così come previsto nella domanda di contributo e relativi allegati; tale obbligo ha efficacia per dieci anni dall'atto di erogazione del contributo.
I beneficiari devono osservare le disposizioni amministrative impartite dalla Regione Toscana e mantenere a disposizione per eventuali controlli da parte della medesima Regione Toscana o da altri soggetti da questa incaricati, nonché del Ministero dell'Economia e delle Finanze e della Commissione Europea la documentazione originale di spesa per tre anni dal momento della conclusione dell'investimento.
I beneficiari si impegnano a fornire ogni informazione richiesta anche successivamente per l'analisi dell'attuazione della Azione 2.2.2.


9. Decadenza e revoca
Il diritto al contributo decade ove:
  • il beneficiario non completi l'investimento entro 24 mesi dalla data di concessione del contributo e comunque entro l'arco di validità temporale del Documento Unico di Programmazione della Regione Toscana, Obiettivo 2, 2000 - 2006, ovvero non realizzi, nel medesimo arco temporale, una spesa di importo non inferiore a € 75.000,00 ovvero non produca la documentazione finale di spesa o non consenta l'effettuazione dei controlli da parte della Regione Toscana o da altri soggetti da questa incaricati;
  • il beneficiario non stipuli la convenzione con gli enti locali territoriali per la fruizione pubblica o non consenta la fruizione pubblica dei beni oggetto dell'investimento in conformità con le obbligazioni assunte;
  • i controlli effettuati evidenzino l'insussistenza delle condizioni previste dal bando;
  • l'impresa beneficiaria cessi la propria attività entro il periodo per il quale è stato concesso il contributo; tale disposizione non si applica a soggetti non imprenditoriali né alle imprese individuali che continuino l'attività in forma giuridica diversa, mantenendo la finalità dell'investimento e che permangano i requisiti previsti dal bando.
La Regione Toscana si riserva la facoltà di provvedere alla revoca del contributo concesso, anche a seguito di controllo ispettivo, nel caso di dichiarazione non veritiere o nel caso in cui l'investimento realizzato risulti difforme rispetto alla documentazione presentata o si verifichi il mancato rispetto degli obblighi e degli adempimenti previsti dal presente bando ovvero l'insussistenza dei requisiti per la concessione dei contributi.
In caso di decadenza o revoca del contributo Fidi Toscana S.p.A. procede al recupero degli eventuali contributi erogati.
Fidi Toscana S.p.A. assicura a tutti coloro che hanno presentato domanda di contributo la conoscenza degli atti relativi alle relative procedure di concessione. Fidi Toscana S.p.A. si impegna a fornire tutti i dati relativi al monitoraggio fisico e finanziario della Azione 2.2.2 ed assicura la opportuna divulgazione dei dati relativi agli investimenti realizzati in attuazione dell'azione 2.2.2 e degli effetti sociali, economici, occupazionali ed ambientali monitorati.


10. Normativa
Decreto Dirigenziale n. 5414 del 14/10/2002; per quanto non specificato, valgono le disposizioni attuative del Reg. (CE) 1260/1999 e del DOC.U.P. 2000/2006 - azione 2.2.2 -; sono fatte salve eventuali modifiche al DOC.U.P. 2000/2006 derivanti da decisioni della Commissione Europea.

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