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Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2007
Regione Toscana
· Decreto Dirigenziale Regione Toscana n. 8179 del 23/12/2004 s
Contributi in conto capitali in favore di raggruppamenti di imprese anche temporanee (RTI) della filiera delle nautica.

Scheda informativa Documenti per l’ammissione a contributo
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Documenti utili per l’erogazione (formato zip) »

ATTENZIONE: essendo stato pubblicato sul BURT n. 5 del 2/02/2005, il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse è scaduto il giorno 4/4/2005.

 

1. Finalità
Il progetto intende favorire le capacità di cooperazione tra le imprese della filiera della nautica.
Il presente avviso è finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse a realizzare progetti di alleanza strategica: tali progetti verranno ammessi all’agevolazione secondo una procedura negoziale.
Il contributo spettante sarà concesso nella forma di contributo in conto capitale. Il 50% del contributo concesso ed erogato è soggetto a rimborso a partire dal primo triennio dalla concessione del contributo stesso, secondo un piano triennale di rientro in rate semestrali posticipate. Alle somme da rimborsare verrà applicato un tasso di interesse pari allo 0,5% annuo.


2. Soggetti beneficiari
Sono i raggruppamenti, costituiti o costituendi (*) , di piccole e medie imprese, ivi incluse le imprese artigiane, in numero non inferiore a due, aventi anche forma di:
- Cooperative;
- Raggruppamenti temporanei di imprese – RTI (come disciplinato dal D.Lgs. 157/95 e successive modifiche e integrazioni);
- Consorzi;
- Società consortili
che intendano realizzare in proprie unità produttive ubicate nel territorio della Regione Toscana, un progetto di alleanza strategica di filiera o di cluster di imprese nell’ambito del comparto della nautica da diporto.
Il subentro o l’uscita di imprese dal raggruppamento successivamente all’approvazione della graduatoria dovrà essere comunicato alla Regione Toscana che valuterà le conseguenze economico-finanziarie per la realizzabilità del progetto, dell’investimento sottostante e quindi il mantenimento, l’eventuale riduzione o revoca del contributo.
Le imprese facente parte del raggruppamento devono essere piccole e medie imprese, ivi incluse le imprese artigiane, così come definite dalla vigente disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato, ubicate in tutto il territorio regionale e regolarmente censite presso la CCIAA, che esercitano un’attività economica rientrante in una delle seguenti sezioni ISTAT:

  • Sezione D (Attività manifatturiera). Per i settori assoggettati a limitazioni o divieti si applica quanto stabilito dalla normativa dell’U.E. In particolare, per l’industria siderurgica e per le costruzioni navali si applicano le norme previste rispettivamente dalla Comunicazione della Commissione 2002/C 317/06;
  • Sezione K (Attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, altre attività professionali e imprenditoriali), limitatamente alle Divisioni 72, 73 e 74;
  • I 63 “Attività di supporto ed ausiliare dei trasporti”, escluse quelle delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici (codice 63.30).
Sono esclusi dalle agevolazioni i settori della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti di cui all’Allegato 1 del Trattato.


3. Requisiti del progetto di alleanza strategica
Il progetto deve essere finalizzato alla creazione di alleanze strategiche di filiera o di cluster di imprese nell’ambito del comparto della nautica da diporto. Il progetto deve essere comune a tutte le imprese facenti parte del raggruppamento, finalizzato alla creazione di sinergie e di rapporti di complementarietà tra tutte le imprese del raggruppamento.


4. Modalità e termini per la presentazione delle istanze
Qualora il raggruppamento di imprese sia costituito o si costituirà in R.T.I., le istanze per l’accesso al contributo sono predisposte e presentate dal capofila del raggruppamento d’imprese, in nome e per conto di tutte le imprese partecipanti al progetto e candidate agli aiuti. Il capofila deve far parte del raggruppamento di imprese e partecipare alla realizzazione del progetto di alleanza strategica. Questa disposizione non si applica nel caso di consorzi, cooperative, società consortili.
Qualora le imprese si siano già costituite in consorzi, cooperative, società consortili, il ruolo di capofila dovrà essere svolto dal consorzio, cooperativa, società consortile stessa.
Possono far parte del raggruppamento, senza poter in alcun caso beneficiare di contributi finanziari, anche
  1. grandi imprese,
  2. imprese che esercitano un’attività economica non compresa tra quelle specificate nel paragrafo precedente.
L’istanza, da redigere in conformità al modello allegato, sarà relativa ad un unico progetto di alleanza strategica e sarà sottoscritta, con valore di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, nella parte che attesta l’aderenza a tutte le condizioni di legge e del presente bando, dal legale rappresentante del capofila del raggruppamento d’imprese.
L’istanza è composta da una parte generale che identifica il capofila del raggruppamento d’imprese ed illustra gli aspetti fondamentali del progetto, con l’indicazione di tutte le imprese facenti parte del raggruppamento e richiedenti l’agevolazione (ivi incluso il capofila stesso).
Per ciascuna delle imprese del raggruppamento, deve essere allegata una scheda specifica, avente ugualmente forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del rispettivo legale rappresentante, con la quale viene attestata, per la propria parte, l’aderenza dei fatti e delle circostanze determinanti l’intervento agevolativo alle previsioni della legge e del presente bando e i costi di pertinenza della singola impresa, le finalità, gli obiettivi ed i tempi di realizzazione e di messa a regime, con l’indicazione dei risultati attesi. Il progetto di investimento deve essere definito secondo un cronoprogramma adeguato per l’attuazione fisica e finanziaria.
Le istanze per l’accesso al contributo devono contenere, a pena di esclusione:
  • certificazione sostitutiva ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, redatta secondo l’apposito schema predisposto e sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa che contenga:
    • dichiarazione che la società possiede i requisiti di piccola e media impresa;
    • dichiarazione di iscrizione al registro delle imprese della CCIAA con indicazione del codice ISTAT di attività economica;
    • dichiarazione di avere/non avere richiesto/ottenuto altre agevolazioni pubbliche per lo stesso progetto;
    • dichiarazione di essere economicamente e finanziariamente sana, in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori secondo la vigente legislazione, in regola con gli obblighi che disciplinano il lavoro dei disabili, in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse secondo la legislazione vigente;
    • dichiarazione di impegnarsi a rispettare la normativa in materia ambientale, sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro, le normative per le pari opportunità tra uomo e donna e le disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale del lavoro;
    • dichiarazione che il legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante al raggruppamento non ha riportato condanne penali nei precedenti 5 anni ovvero sentenze di condanna passate in giudicato ovvero sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale per qualsiasi reato che incide sulla moralità professionale o per delitti finanziari;
    • dichiarazione di non essere in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di cessazione di attività o concordato preventivo e in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione vigente o avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
  • informazioni antimafia, nei casi previsti dalla normativa vigente in materia (**).

5. Spese ammissibili
Sono ammesse all’agevolazione le voci di spesa e le tipologie di investimento che risultano ammissibili ai fini dei contributi di cui al Regolamento (CE) n. 364/2004 della Commissione del 25 febbraio 2004 recante “modifica del regolamento (CE) n. 70/2001 per quanto concerne l’estensione del suo campo di applicazione agli aiuti alla ricerca e sviluppo”.
Le spese ammissibili comprendono sinteticamente:
  1. costi sostenuti per interventi di innovazione tecnologica
  2. costi relativi ad interventi di tutela ambientale
  3. spese per innovazione organizzativa
  4. spese per innovazione commerciale
  5. costi relativi ad interventi per la sicurezza nei luoghi di lavoro;
  6. spese collegate ad attività di sviluppo precompetitivo.
Sono ammissibili ai contributi solo le spese sostenute successivamente alla presentazione della manifestazione di interesse.
Il progetto di alleanza strategica dovrà essere realizzato entro il 24° mese dalla data di sottoscrizione del contratto di programma.
L'investimento massimo ammissibile del progetto di alleanza strategica tra imprese non può essere superiore complessivamente a Euro 1.500.000.


6. Modalità, termini e criteri per l’istruttoria delle istanze e la redazione della graduatoria
Le istanze saranno oggetto di una duplice valutazione:
  1. da parte di Fidi Toscana , che valuta l’ammissibilità del progetto e l’ammissibilità di ciascuna impresa aderente al raggruppamento, secondo le regole stabilite dal presente avviso e dal Regolamento (CE) N. 364/2004.
  2. da parte dell’Amministrazione regionale che, attraverso una Commissione regionale e avvalendosi di esperti eventualmente indicati anche dalle associazioni di categoria, valuta il progetto nel suo complesso in base ai criteri, le modalità e i termini definiti dal presente avviso.

Fidi Toscana, ricevute le istanze, valuta entro 30 giorni l’ammissibilità delle stesse e dei progetti e richiede, ove necessario, integrazioni al capofila del raggruppamento d’imprese.
Successivamente, nel rispetto dell’ordine cronologico di ricezione ovvero di completamento della documentazione, l’Amministrazione regionale approva l’istruttoria effettuata da FidiToscana relativamente all’ammissibilità delle imprese e dei progetti. A seguito di tale approvazione, Fidi Toscana convoca entro 15 gg, la Commissione di valutazione tecnico- scientifica così costituita:
- n.1 rappresentante dell’amministrazione regionale, con funzione di Presidente;
- n.1 rappresentante dell’amministrazione regionale, con funzione di Segretario;
- n.1 esperto esterno, individuato dall’amministrazione regionale in base anche alle eventuali indicazioni delle associazioni di categoria, che risulti in ogni caso iscritto nell’elenco degli esperti, costituito ai sensi del D.Lgs. 297/1999 presso il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca.
La Commissione di valutazione esamina il progetto nel suo complesso, redige la graduatoria e trasmette le risultanze istruttorie all’Amministrazione regionale che con proprio atto approva la graduatoria di merito finale.

I progetti ammessi alla graduatoria saranno agevolati secondo l’ordine di graduatoria, seguendo l’ordine decrescente e fino ad esaurimento dei fondi resi disponibili dalla Regione Toscana.
I progetti utilmente collocati in graduatoria, saranno oggetto di stipula di un contratto di programma tra l’amministrazione regionale, il capofila di un R.T.I., oppure il consorzio, la cooperativa, la società consortile e le singole imprese partecipanti al progetto.


7. Misura dell’agevolazione
A ciascuna impresa facente parte del raggruppamento, viene concesso un contributo in conto capitale. Tale contributo è calcolato applicando alle spese programmate le seguenti aliquote:
1) per le tipologie di investimento che risultano ammissibili ai fini dei contributi di cui al Regolamento (CE) N. 364/2004” per lo sviluppo precompetitivo, il contributo in conto capitale è determinato, in funzione dell’ubicazione dell’unità produttiva nella quale l’investimento è realizzato, nella misura del:
Ubicazione territoriale Contributo
Aree 87.3.c) 40% del totale delle spese
Restanti territori 35% del totale delle spese
2) per le altre tipologie di investimento che risultano ammissibili ai fini dei contributi di cui al Regolamento (CE) N. 364/2004 , il contributo in conto capitale è calcolato tenendo conto dei seguenti criteri: - per le sole spese di consulenza ammissibili il contributo è determinato nella misura del 50% del totale di tali spese; - per le altre spese il contributo è determinato, in funzione dell’ubicazione dell’unità produttiva nella quale l’investimento è realizzato e della dimensione dell’impresa, nella misura del:
Ubicazione territoriale Piccole imprese Medie imprese
Aree 87.3.c) 18% del totale delle spese 14% del totale delle spese
Restanti territori 15% del totale delle spese 7,5% del totale delle spese

Nel caso in cui spese di investimento siano effettuate direttamente dal consorzio, cooperativa o società consortile, la misura di agevolazione sarà calcolata secondo le aliquote sopra elencate alle lettere a) e b), considerando il consorzio, cooperativa o società consortile alla stregua di una pmi.

8. Modalità di erogazione dell’agevolazione
La richiesta di erogazione del contributo deve essere redatta sull’apposito modulo o in conformità allo stesso, compilato in ogni parte e completo della documentazione in esso elencata. La richiesta è composta da una parte generale sottoscritta dal capofila del raggruppamento d’imprese ed una parte specifica sottoscritta da ciascuna delle imprese facenti parte dell’aggregazione.
Deve essere presentata un'unica richiesta di erogazione che deve pervenire a FIDI Toscana entro 6 mesi dalla data di ultimazione del progetto di alleanza strategica.
La richiesta di erogazione deve essere corredata anche da relazione conclusiva sulla realizzazione del progetto di alleanza strategica, sottoscritta dal legale rappresentante del capofila del raggruppamento d’imprese attestante la regolare realizzazione del progetto ammesso e corredata da distinta, suddivisa per anno e tipologia di investimento, dei giustificativi della spesa sostenuta.
A seguito della domanda di erogazione, prima dell’erogazione del contributo, FIDI Toscana e l’Amministrazione Regionale devono attestare la conformità dell’investimento realizzato con quello ammesso all’agevolazione nonché il corretto svolgimento dell’attività oggetto di agevolazione in funzione degli obiettivi attesi.
Il contributo in conto capitale è erogato in unica soluzione con valuta corrente alle singole imprese facenti parte del raggruppamento, direttamente sul conto corrente indicato dall’impresa stessa nel modulo, relativamente alle spese effettivamente sostenute, dimostrate da fatture quietanzate o da documenti comprovanti la quietanza o con valenza probatoria equivalente.


9. Modalità di rimborso del 50% del contributo in conto capitale concesso ed erogato
Il rimborso avviene in 6 rate semestrali a capitale costante e interessi decrescenti, la prima delle quali con scadenza l’ultimo 30 aprile o 31 ottobre ricadenti nel terzo anno successivo alla data dell’atto di erogazione del saldo.
Gli interessi decorrono dalla valuta di erogazione del contributo e sono calcolati con modalità 360/360, al tasso dello 0,5% annuo senza capitalizzazione né trasformazione in base alla periodicità del rimborso.
Il rimborso dovrà essere effettuato sul conto corrente bancario e secondo il piano di rimborso indicati dal gestore contestualmente all’erogazione del contributo, indicando nella causale il numero di posizione FIDI Toscana. In mancanza di tale indicazione il pagamento non potrà essere ritenuto valido. Successivamente al suddetto numero di posizione, la compilazione della parte rimanente della causale è facoltativa e libera.
Il mancato pagamento di una rata entro il trentesimo giorno successivo alla scadenza provocherà l’avvio del procedimento di revoca, descritto nell’apposito paragrafo, per la revoca del beneficio del termine, con richiesta di rimborso immediato dell’intero credito residuo del fondo agevolativo.


(*) In questo caso è richiesta una dichiarazione di impegno di tutti i partner a costituire un consorzio o R.T.I., secondo lo schema allegato al presente bando (Allegato B) clicca qui per tornare al paragrafo 2


(**) Qualora l’importo dell’agevolazione per singola impresa sia superiore a € 154.937,07 l’impresa, deve presentare alla CCIAA la richiesta di rilascio del certificato di iscrizione al registro delle imprese recante le apposite diciture per l’antimafia, utilizzando gli appositi moduli presso di questa disponibili.
Ricevuta detta certificazione, l’impresa deve, a sua scelta:
- presentare il suddetto certificato camerale alla Prefettura della provincia di competenza, affinché venga integrato con le “informazioni sulle eventuali infiltrazioni mafiose” (informazioni ex Art. 4 D.lgs. 8.8.1994, n. 490), indicando il provvedimento per il quale dette informazioni vengono richieste, l’importo complessivo dell’agevolazione e l’Amministrazione (Fidi Toscana) alla quale debbono essere trasmesse le informazioni antimafia;
oppure
- presentare, per il tramite del capofila del raggruppamento d’imprese, il suddetto certificato camerale a Fidi Toscana per l’inoltro alla Prefettura ai fini di cui sopra.
In entrambi i casi, la Prefettura provvederà alla trasmissione diretta a Fidi Toscana della certificazione antimafia conclusiva. La documentazione ha validità di sei mesi dalla data del rilascio e deve, pertanto, pervenire a FidiToscana entro tale termine.
clicca qui per tornare al paragrafo 4

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