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Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2006
Regione Toscana
· Mèta
Contributi in conto interessi/canoni in favore di piccole e medie imprese operanti nei settori del turismo - P.R.S.E. 2001/2005 - Misura 1.3.1 (L.R. 35/2000) - Delibera G.R. del 6/8/2001 n. 916 - Delibera G.R. del 27/5/2002 n. 538 - Delibera G.R. del 18/11/2002 n. 1248 - Decreto Dirigenziale del 21/11/2002 n. 6253.s

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ATTENZIONE

Si rende noto che la Regione Toscana con Decreto Dirigenziale n. 3240 del 04/07/2006, pubblicato sul Burt n. 32 del 09/08/2006 ha decretato di sospendere la presentazione delle domande di aiuto delle PMI del turismo, sino all'emanazione delle nuove direttive per l'attuazione dell'Azione A1 "Aiuti alle imprese" del PRSE 2001-2005.


Cliccare QUI per il testo del Decreto Dirigenziale della Regione Toscana n. 6575 dell'11/11/03 recante integrazioni all'agevolazione Mèta per il rilancio delle attività turistiche e commerciali dell'area Montecatini Terme Valdinievole

N.B. La Regione Toscana, avendo rilevato le numerose difficoltà incontrate dalle imprese nel registrare il vincolo di destinazione d'uso sugli immobili oggetto di agevolazione, al fine di semplificare la procedura, ha comunicato che è ritenuta sufficiente la sottoscrizione di un Atto unilaterale d'obbligo da parte del proprietario dei beni. Tale documento è indispensabile per il completamento della pratica ai fini dell'ammissione a contributo.

Finalità
Agevolare l'accesso al credito alle piccole e medie imprese operanti nei settori del turismo.


Beneficiari
Sono beneficiari le piccole e medie imprese che intendono effettuare investimenti nei settori del turismo al fine di realizzare o qualificare strutture ricettive e agenzie di viaggi come definite dal Titolo II° della L.R. 42/2000, nonché strutture destinate ad attività riferibili a servizi e ad attrezzature complementari al turismo (così come individuate dalla Delibera di Giunta Regionale n. 349 del 2/4/2001 - Allegato 1).
Gli aiuti sono concessi alle piccole e medie imprese così come definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6/5/2003 (G.U. N.L. 124 del 20/5/2003, pag. 36), la cui sede operativa, nella quale viene effettuato l'investimento, sia localizzata nel territorio della Toscana. Non è pertanto necessario che l'impresa abbia sede legale o domicilio fiscale nella Regione Toscana anche se la medesima sede deve essere compresa in uno degli stati membri della U.E.
Le imprese in questione, al momento della presentazione della domanda, devono essere regolarmente costituite (iscrizione al Registro delle imprese) e si devono trovare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di fallimento, di concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria. Le domande presentate dalle imprese individuali non ancora operanti, possono essere istruite e proposte per le agevolazioni anche in assenza dell'iscrizione al registro delle imprese, purché le stesse imprese siano già titolari di partita IVA. Per questi soggetti l'iscrizione alla C.C.I.A.A. deve comunque avvenire prima della concessione del contributo ed essere comprovata dall'impresa all'organismo d'esecuzione attraverso lo specifico certificato.

Per beneficiare delle agevolazioni i predetti soggetti devono sostenere un programma di investimenti con un contributo di mezzi propri in misura non inferiore al 25%. Detto programma deve essere organico e funzionale, tecnicamente, economicamente e finanziariamente valido e deve essere effettuato per lo svolgimento di una delle attività ammesse alla presente normativa.


Investimenti ammissibili
1. Sono ammissibili al presente regime di aiuto gli investimenti concernenti la realizzazione di iniziative finalizzate:
a. all'adeguamento, ampliamento e realizzazione delle strutture turistico ricettive di cui alla L.R. 42/2000;
b. all'adeguamento, ampliamento e realizzazione di servizi ed attrezzature complementari così come individuate dalla Delibera della G.R. n. 349 del 2/4/2001;
c. all'adeguamento, ampliamento e realizzazione di Agenzie di Viaggi così come indicato nella L.R. 42/2000.
2. Le spese di investimento ammissibili comprendono, al netto di imposte, tasse, oneri previdenziali e notarili:
a) l'acquisto, la costruzione di immobili;
b) l'ampliamento, la ristrutturazione di immobili;
c) l'acquisto dei terreni, solo per i campeggi;
d) l'acquisto di impianti, macchinari, arredi, attrezzature.
Le spese relative all'acquisto di mezzi mobili sono ammissibili purché i suddetti mezzi mobili non risultino iscritti ad un pubblico registro;
e) l'acquisto di software
Le spese per l'acquisto di software, sono ammesse alle agevolazioni limitatamente alla parte utilizzata per l'attività svolta nell'unità locale interessata dal programma agevolato e nei limiti ritenuti congrui in relazione alle condizioni di mercato e purché le suddette spese vengano riportate tra gli attivi immateriali delle imprese;
f) le spese per l'adeguamento alle normative vigenti in materia di sicurezza, di accessibilità alle persone disabili, di edificazione in zone sismiche.
3. Le spese indicate al precedente punto 1 devono essere ancora da sostenere o devono essere iniziate non prima di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di contributo a Fidi Toscana SpA.
Per le imprese che effettuano investimenti nei Comuni di: Viareggio, Massarosa, Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Serravezza e Stazzema sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 27/5/2002, solo per la prima graduatoria, data dalla quale decorre l'esecutività del progetto speciale Versilia di cui alla Delibera della G.R. n. 538 del 27/5/2002.
4. Sono escluse dalle spese di investimento ammissibili:
a) le scorte di magazzino e gli automezzi;
b) gli immobili già esistenti, gli impianti, i macchinari, gli arredi e le attrezzature ceduti all'impresa dai soci o dagli amministratori dell'impresa stessa o dai loro coniugi o parenti entro il secondo grado. Sono ricompresi in questa fattispecie i beni provenienti da società nella cui compagine siano presenti i soci o gli amministratori dell'impresa beneficiaria o i loro coniugi o parenti entro il secondo grado.
5. L'investimento minimo per richiedere il contributo è di €. 50.000,00 e l'investimento massimo ammissibile a contributo è di €. 5.000.000,00. 6. Entro tre mesi dalla data di presentazione delle domande di agevolazioni il soggetto richiedente deve comprovare di avere la piena disponibilità del suolo e, ove esistenti, degli immobili dell'unità locale ove viene realizzato il programma, rilevabile da idonei titoli di proprietà, diritto reale di godimento, locazione, anche finanziaria, o comodato, anche nella forma di contratto preliminare di cui all'articolo 1351 del codice civile. Alla predetta data, gli atti o i contratti relativi ai detti titoli di disponibilità devono risultare già registrati, anche in ossequio quanto disposto dall'art. 18 del D.P.R. n. 131/1986 - T.U. sull'imposta di registro, potendo, tuttavia, la registrazione intervenire successivamente solo nei casi in cui la stessa viene effettuata per il tramite di un pubblico ufficiale. In tale ultimo caso, la registrazione e, ove previsto dalla legge, la trascrizione, devono essere comunque comprovate dall'impresa entro e non oltre 30 giorni lavorativi dalla comunicazione dell'atto di concessione dell'agevolazione.
7. I beni immobili sono soggetti a vincolo di destinazione d'uso per 5 anni dalla realizzazione del progetto. Per i beni immobili condotti in locazione o in comodato, al momento della presentazione della domanda, dovrà essere prodotto dal proprietario dell'immobile oggetto dell'investimento, atto d'obbligo, contenente analogo impegno al mantenimento della destinazione turistica, pena la perdita del contributo.
Per gli interventi che interessano beni in concessione demaniale, il vincolo è determinato da una dichiarazione di impegno, del soggetto beneficiario, a mantenere la destinazione d'uso per cinque anni, pena la restituzione del contributo.
8. Il finanziamento a medio termine o il leasing agevolato deve avere un importo:
a) non superiore al 50% dell'investimento ed una durata non superiore a 10 anni per le spese relative all'acquisto di immobili esistenti. Tale limite è elevato al 70% quando l'investimento è finalizzato all'acquisto della struttura turistica gestita, con contratto di locazione, dal soggetto richiedente;
b) non superiore al 50% dell'investimento ed una durata non superiore a 10 anni per le spese relativa all'acquisto del terreno da adibirsi a campeggio. Tale limite è elevato al 70% quando l'investimento è finalizzato all'acquisto del terreno in cui è situato il campeggio gestito, con contratto di locazione, dal soggetto richiedente;
c) non superiore al 50% dell'investimento ed una durata non superiore a 10 anni per le spese relative alla costruzione, all'ampliamento ed alla ristrutturazione di immobili;
d) non superiore al 70% dell'investimento ed una durata non superiore a 5 anni per le spese relative all'acquisto di impianti, macchinari, arredi, attrezzature e di software.
9. Ciascun soggetto richiedente può presentare a Fidi Toscana SpA più domande di contributo, purché a fronte di spese d'importo complessivo non superiore al massimale indicato al punto 5, nell'arco di 3 anni dalla prima richiesta.
10. Il finanziamento o il leasing non deve essere stato erogato o perfezionato, anteriormente a 12 mesi la data di presentazione della domanda di contributo da parte dell'impresa.
Per le imprese che effettuano investimenti nei Comuni di: Viareggio, Massarosa, Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Serravezza e Stazzema il finanziamento o il leasing non deve essere stato erogato o perfezionato, anteriormente al 27/5/2002 (solo per la prima graduatoria), data dalla quale decorre l'esecutività del progetto speciale Versilia di cui alla Delibera della G.R. n. 538 del 27/5/2002.


Natura e misura dell'agevolazione
L'agevolazione consiste in un contributo in conto interessi/canoni nella misura di 1 punto su finanziamento a medio termine o su operazioni di leasing (quest'ultima al netto del macrocanone iniziale e del valore di riscatto), regolati ad un tasso di interesse non superiore al tasso di riferimento del settore turistico-alberghiero.
La misura del contributo in conto interessi è elevata a 2 punti per gli investimenti localizzati nei territori termali di cui alla L. 323/2000 (Allegato 2) o compresi in aree dove operano i P.I.R. di cui al Regolamento regionale n. 4/99, così come modificato dai Regolamenti regionali 5/2000 e 26/R/2002, approvati dai comuni al momento della pubblicazione delle presenti direttive o localizzati all'interno del sistema delle aree protette, o nei parchi nazionali e regionali o nelle aree interessate dai piani di recupero ambientale e funzionale.
Alle imprese che aderiscono al protocollo "Benvenuti in Toscana" (vedi inserto documentazione da inviare) è riconosciuta la maggiorazione di 1 punto.

Il contributo è elevato nella misura massima di 6 punti, e comunque non oltre il tasso di riferimento individuato per il settore turistico-alberghiero, per le imprese che effettuano investimenti nei Comuni di: Viareggio, Massarosa, Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Serravezza e Stazzema. Per le imprese che effettuano investimenti nei Comuni sopra elencati, l'adesione al Protocollo Benvenuti in Toscana è obbligatoria.

L'intervento agevolato è soggetto al regime di aiuto "de minimis", di cui al Regolamento CEE n. 69/2001. (L'importo complessivo degli aiuti "de minimis" accordati ad un medesima impresa non può superare 100.000 Euro su un periodo di tre anni e che tale massimale si applica indipendentemente dalla forma di aiuti e dall'obbiettivo perseguito).
Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti, che abbiamo per oggetto i medesimi beni, sia che gli stessi siano stati richiesti a titolo di aiuto di Stato che con la regola "de minimis", fermo restando, per questa ultima, il massimale dei 100.000 euro nel triennio per impresa.


Tasso interesse e durata
Il tasso di interesse del finanziamento a medio termine o del leasing agevolato non deve essere superiore al tasso di riferimento del settore turistico alberghiero.


Priorità
Sono prioritarie le domande delle piccole e medie imprese il cui investimento:
a) è localizzato nelle aree della Toscana escluse dai benefici previsti dagli interventi dei fondi strutturali dell'Unione Europea;
b) è localizzato nei territori termali, come definiti dall'art.1 lett. f) della L. 323 del 24/10/2000;
c) è localizzato all'interno del sistema delle aree protette, o nei Parchi nazionali e regionali;
d) è realizzato da imprese che usufruiscono del sistema internazionale di certificazione ambientale ISO-14001 e/o di certificazione di qualità ISO 9000 e/o infine, aderiscono ai Regolamenti comunitari EMAS, o realizzato da imprese il cui intervento previsto è finalizzato all'acquisizione del sistema internazionale di certificazione ambientale ISO-14001 e/o di certificazione di qualità ISO 9000 e/o all'adesione ai Regolamenti comunitari EMAS;
e) è localizzato nelle aree interessate da piani di recupero ambientale e funzionale;
f) è finalizzato all'acquisto dell'immobile o del terreno (solo per i campeggi) in cui è situata la struttura turistica gestita, con contratto di locazione, dal soggetto richiedente;
g) è realizzato da imprese aderenti al Protocollo "Benvenuti in Toscana".

Le suddette priorità sono cumulabili e comportano una anticipazione convenzionale, per ciascuna priorità, di 30 giorni della data di completamento della documentazione. Il cumulo dei giorni di anticipazione non può comunque essere superiore a 90.


Procedure
II soggetti richiedenti devono presentare domanda di contributo a Fidi Toscana SpA, Viale G. Mazzini n. 46 - 50132 Firenze, utilizzando la modulistica acquisibile dal sito www.fiditoscana.it allegando la seguente documentazione:
a) copia certificato di iscrizione al registro delle imprese presso la C.C.I.A.A., non anteriore a tre mesi;
b) elenco dei soci (per le società);
c) descrizione e importo complessivo dell'investimento corredati da copia di idonea documentazione di spesa (preventivi, fatture, preliminari di compravendita, contratti, computi metrici ecc.), indicazione della copertura finanziaria e degli obbiettivi produttivi ed occupazionali che si intendono conseguire, indicazione del comune dove sono localizzati gli investimenti, indicazione delle presenze e dei posti letto prima e dopo l'investimento e indicazione della quota di partecipazione delle donne all'impresa;
d) dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante: l'esistenza dei requisiti di piccola e media impresa; che l'impresa è in regola con gli adempimenti relativi alle norme in materia di sicurezza degli ambienti di lavoro e di applicare i contratti collettivi di lavoro; di non aver ricevuto contributi soggetti al regime di aiuto "de minimis" oppure la quantificazione dei contributi ricevuti nell'ambito della regola "de minimis"; che i software acquisiti con tale investimento sono utilizzati per l'attività svolta nell'unità locale interessata dal programma di agevolazione; che l'investimento è realizzato da imprese che usufruiscono o intendono usufruire del sistema internazionale di certificazione ambientale ISO-14001 e/o di certificazione di qualità ISO 9000 e/o aderiscono ai Regolamenti comunitari EMAS; che l'impresa si impegna a iscrivere vincolo di destinazione d'uso per 5 anni dalla realizzazione del progetto, presso il competente Ufficio dei Registri immobiliari; che per i beni demaniali, l'impresa si impegna, fermo restando il rinnovo della concessione, a non modificare la destinazione d'uso del bene per il quale ha richiesto il contributo per 5 anni; che l'impresa provvederà, entro tre mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione a fornire a Fidi Toscana SpA la dimostrazione della piena disponibilità del suolo e/o degli immobili dell'unità locale ove viene realizzato il programma di investimento; che l'investimento è localizzato nei territori termali (ove ne ricorra il caso); che l'investimento è realizzato all'interno del sistema delle aree protette, o nei parchi nazionali e regionali o nelle aree interessate dai piano di recupero ambientale o funzionale (ove ne ricorra il caso); che l'investimento è localizzato in aree dove operano i P.I.R. (ove ne ricorra il caso); che l'impresa ha aderito al Protocollo regionale "Benvenuti in Toscana" di cui alla delibera della Giunta regionale n. 1643 del 28/12/198, modificato con delibera n. 1280 del 25/11/2002 (ove ne ricorra il caso) corredata dell'Allegato a); che l'investimento è finalizzato all'acquisto dell'immobile dove è situata la struttura ricettiva gestita, condotta con contratto di locazione dal soggetto richiedente; che l'investimento è finalizzato all'acquisto del terreno (solo per i campeggi) dove è situata la struttura ricettiva gestita, condotta con contratto di locazione dal soggetto richiedente.

Fidi Toscana SpA istruisce la domanda di contributo dopo il completamento della documentazione da parte dell'impresa richiedente. La documentazione deve essere completata, pena la decadenza, entro 90 giorni dalla prima richiesta di completamento.
Fidi Toscana SpA concede ogni tre mesi, in coincidenza con il trimestre solare, i contributi ai soggetti che siano in possesso dei necessari requisiti e che abbiano completato la documentazione almeno 30 giorni prima della fine del trimestre, secondo una graduatoria costituita in base all'ordine cronologico della data di completamento della documentazione, tenendo conto delle priorità.

Fidi Toscana SpA trasmette comunicazione dell'avvenuta concessione dei contributi al beneficiario interessato e alla banca o alla società di leasing finanziatrice.
La banca o la società di leasing finanziatrice comunica a Fidi Toscana SpA le proprie decisioni in merito, entro tre mesi dal ricevimento della comunicazione di ammissione al contributo.
Fidi Toscana SpA eroga i contributi in conto interessi o in conto canoni attualizzati in un'unica soluzione, in concomitanza con la prima scadenza utile prevista dal piano di ammortamento del finanziamento o del leasing. Il tasso di attualizzazione è pari al tasso vigente, fissato dal Ministero dell'Industria, Commercio, Artigianato, ai fini della concessione di agevolazioni alle imprese.


Erogazione
L'erogazione dei contributi attualizzati è subordinata:
a) alla realizzazione dell'investimento da parte del beneficiario e all'erogazione a saldo del finanziamento o al perfezionamento dell'operazione di leasing, nonché all'acquisizione di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, rilasciata dall'impresa medesima attestante che l'investimento è stato effettuato ed è conforme al progetto ammesso ai contributi.
I beneficiari sono tenuti a custodire per 5 anni i documenti di spesa debitamente quietanzati relativi alla realizzazione delle opere ammesse a contributo.
Non alterano la conformità al progetto di investimento ammesso ai contributi, eventuali modifiche in riduzione del 25% sul totale del progetto, fatte salve le finalità dell'investimento.
In ogni caso i contributi sono erogati in relazione all'importo dell'investimento effettivamente realizzato dal beneficiario e comunque non oltre l'importo del progetto di investimento ammesso ai contributi per ogni singola tipologia di spesa;
b) all'acquisizione, ove prevista, della certificazione ai sensi del D.Lgs. n. 490/94 (antimafia) dell'8/8/1994.
Fidi Toscana SpA assicura a tutti i soggetti richiedenti che hanno presentato domanda di contributo la conoscenza degli atti relativi alle procedure di ammissione o di esclusione che li riguardano.
Fidi Toscana SpA assicura altresì ai soggetti pubblici e privati che lo richiedono, la conoscenza di dati statistici riassuntivi degli interventi effettuati.
La Giunta Regionale esercita i controlli sui beneficiari dei contributi ai sensi delle presenti direttive.


Decadenza
Il diritto al contributo decade:
a) ove il beneficiario non completi l'investimento entro 18 mesi dalla data della graduatoria di concessione del contributo e non ottenga entro tale data l'erogazione, anche parziale, del finanziamento o il perfezionamento dell'operazione di leasing;
b) qualora sia accertato che il beneficiario non abbia i requisiti previsti dalle presenti direttive;
c) qualora il beneficiario persista nel rifiutare i controlli della Regione. In tal caso Fidi Toscana SpA deve provvedere al recupero del contributo;
d) nel caso di risoluzione dell'operazione di finanziamento per anticipata estinzione;
e) per cessazione di attività;
f) per concordato preventivo con cessione dei beni, per concordato fallimentare, per fallimento;
g) per cessione di tutti o parte dei beni ammessi al contributo nel caso in cui non siano sostituiti con altri aventi la stessa funzione nel processo produttivo.

Le imprese ammesse a contributo, che successivamente rinunciano allo stesso, sono tenute al pagamento delle spese di istruttoria per un importo pari a 400 Euro. Il pagamento della suddetta somma deve essere effettuato a Fidi Toscana.


Garanzie sussidiarie
Fidi Toscana SpA può rilasciare garanzie sussidiarie sulle operazioni di finanziamento agevolate ai sensi del presente provvedimento, nell'ambito delle disposizioni di legge e statutarie che ne disciplinano l'attività.


Normativa
P.R.S.E. 2001/2005 - Misura 1.3 (L.R. 35/2000) - Delibera G.R. del 6/8/2001 n. 916 - Delibera G.R. del 27/5/2002 n. 538 - Delibera G.R. del 18/11/2002 n. 1248 - Decreto Dirigenziale del 21/11/2002 n. 6253.

Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana il 18/12/02.

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