Prevenire la crisi d’impresa prima che la situazione diventi irreversibile e sostenere il rilancio delle aziende in difficoltà. Con questo obiettivo nasce “Pmi toscane: osservatorio sulla gestione tempestiva della crisi e il risanamento”, promosso da Fidi Toscana insieme ai Dipartimenti di scienze per l’economia e l’impresa (Disei) e di Scienze giuridiche (Dsg) dell’Università degli studi di Firenze.
L’iniziativa coincide con un momento cruciale: secondo Unioncamere, in Italia il ricorso alla composizione negoziata della crisi è triplicato negli ultimi anni, passando da 600 istanze nel 2022 a circa 1800 nel 2025. Un segnale chiaro della crescente difficoltà del sistema produttivo, ma anche della necessità di strumenti più efficaci per intervenire in anticipo.
L’Osservatorio nasce come piattaforma permanente di analisi e intervento, con l’obiettivo di leggere tempestivamente i segnali di difficoltà delle PMI toscane e trasformarli in opportunità di rilancio.
“La nascita dell’Osservatorio rappresenta un passaggio strategico per Fidi Toscana – sottolinea il presidente Lorenzo Petretto che ringrazia Paola Lucarelli e Francesca Fraulo, rispettivamente consigliere e direttrice generale di Fidi Toscana, promotrici dell’iniziativa –. Vogliamo dotarci di uno strumento stabile capace di anticipare i segnali di crisi e intervenire in modo mirato, rafforzando la capacità di recupero del sistema produttivo toscano”.
Attraverso un approccio scientifico e sistematico, il progetto analizzerà i dati regionali sulla composizione negoziata della crisi (Cnc), stimando le possibilità di recupero delle imprese e individuando strumenti concreti per il risanamento.
Non solo studio, ma azione: tra le attività previste ci sono la mappatura delle crisi sul territorio, il monitoraggio delle procedure e l’analisi delle migliori pratiche a livello nazionale.
Un ruolo centrale sarà quello di rafforzare il dialogo tra imprese, sistema creditizio e istituzioni, con l’obiettivo di intervenire prima che la crisi diventi conclamata.
L’Osservatorio lavorerà anche alla definizione di protocolli operativi e modelli contrattuali standard, per ridurre tempi e costi delle ristrutturazioni aziendali e rendere più efficienti gli interventi.
Il progetto punta a fare sistema, mettendo in rete università, istituzioni pubbliche, professionisti e mondo finanziario. Un modello che potrebbe diventare un punto di riferimento anche a livello nazionale.
Con l’Osservatorio PMI Toscane, la Regione si dota così di uno strumento innovativo per affrontare le sfide economiche contemporanee: prevenire le crisi, salvaguardare il valore delle imprese e sostenere un tessuto produttivo più solido e resiliente.
Fondamentale il contributo del mondo accademico. “L’obiettivo è duplice – spiegano i professori Lorenzo Stanghellini e Lorenzo Gai –: analizzare il contesto con rigore scientifico e fornire strumenti concreti per migliorare le politiche di prevenzione e gestione della crisi. L’integrazione tra dati quantitativi e qualitativi permetterà di sviluppare modelli previsionali avanzati”.


