Fidi Toscana S.p.A., la finanziaria partecipata dalla Regione Toscana, pubblica la propria Informativa sulla Gestione dei Rischi Climatici e Ambientali per l’anno 2025. Il documento — elaborato in risposta alle Aspettative di Vigilanza emanate da Banca d’Italia nell’aprile 2022 — certifica il completamento di tutte le azioni previste dal Piano di Azione sui Rischi Climatici e Ambientali, avviato nel 2023.
“A cinquant’anni dalla sua fondazione, Fidi Toscana conferma il proprio ruolo di abilitatore dell’economia regionale e riconosce con sempre maggiore consapevolezza la responsabilità che deriva dall’accompagnare la crescita delle imprese del territorio”, afferma Francesca Fraulo, Direttrice Generale. “Ora come in futuro, Fidi Toscana si impegna a essere parte attiva della transizione verde e giusta della regione, mettendo a disposizione del territorio strumenti finanziari capaci di sostenere l’adattamento, la resilienza e l’innovazione.”
Perché conta: una regione sotto pressione climatica
La Toscana non è uno spettatore neutro della crisi climatica: è tra le regioni italiane più esposte a rischi idrogeologici, con danni stimati in 2 miliardi di euro dalla sola alluvione del novembre 2023. Il Mediterraneo si riscalda a velocità doppia rispetto alla media globale; le ondate di calore si sono quintuplicate negli ultimi trent’anni; siccità e precipitazioni estreme stanno già colpendo le filiere distintive del territorio — dal vino all’olio d’oliva, dal tessile pratese al lapideo apuano, dal turismo costiero all’agroalimentare.
Per una finanziaria regionale come Fidi Toscana, che eroga garanzie a queste stesse filiere, il rischio climatico non è un tema reputazionale: è rischio di credito. Integrarlo nei propri modelli di valutazione è una scelta prudenziale prima ancora che etica.
Cosa ha fatto Fidi Toscana: i numeri del cambiamento
L’informativa 2025 rendiconta risultati concreti su quattro fronti:
— Governance ESG strutturata: istituito un Comitato ESG, formalizzati ruoli operativi distribuiti tra le funzioni, mappato l’intero ciclo di vita dei dati ESG.
— Portafoglio crediti al 100% analizzato per rischi fisici e di transizione: i questionari ESG sono oggi parte integrante di ogni istruttoria di garanzia; 8 indicatori di rischio residuo confluiscono nello scoring e nel pricing.
— Investimenti ESG-certificati triplicati: dal 2,3% del 2023 al 7,7% del 2025, con politiche di screening negativo e positivo applicate a tutti gli emittenti in portafoglio.
— Nuovi prodotti green: garanzie fino all’80% per investimenti agricoli in adattamento climatico, decarbonizzazione e transizione ecologica; partecipazione al programma BEI-Regione Toscana con premialità per progetti green.
Nasce l’Osservatorio PMI Toscane
Nel 2026 Fidi Toscana, insieme all’Università di Firenze, ha lanciato l’Osservatorio PMI Toscane: una piattaforma permanente di analisi e intervento per leggere in anticipo i segnali di difficoltà delle piccole e medie imprese e trasformarli in opportunità di rilancio, promuovendo una cultura della mediazione e della prevenzione della crisi d’impresa in linea con l’obiettivo 16 dell’Agenda ONU 2030.
Per saperne di più leggi la nostra Informativa sulla Gestione dei Rischi Climatici e Ambientali 2025


